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mercoledì 11 settembre 2013

MONDO PESCE

Tinca tincaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Tinca
Tinca tinca Prague Vltava 3.jpg
Czterocentymetrowy lin.jpg
Un adulto (sopra) e un esemplare giovanile
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseOsteichthyes
ClasseActinopterygii
SottoclasseNeopterygii
InfraclasseTeleostei
SuperordineOstariophysi
OrdineCypriniformes
FamigliaCyprinidae
SottofamigliaTincinae
Günther1868
GenereTinca
Cuvier1816
SpecieT. tinca
Nomenclatura binomiale
Tinca tinca
(Linnaeus1758)
La Tinca (Tinca tinca (Linnaeus1758)) è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cyprinidae, nonché unico esponente dellasottofamiglia Tincinae Günther1868 e del genere Tinca Cuvier1816.
Indice Descrizione[modifica | modifica sorgente]
La tinca ha un corpo tozzo, coperto da piccole scaglie, con grosse pinne carnose. La livrea è verdastra sul dorso, più chiara e tendete al giallo nella zona ventrale. Le pinne sono verde-brune. Gli occhi sono rossi.
Solitamente raggiunge i 30-50 cm di lunghezza per 4 kg di peso, anche se sono registrate (non in Italia) tinche lunghe fino a 84 cm.
Biologia[modifica | modifica sorgente]
Alimentazione[modifica | modifica sorgente]
Pesce onnivoro, si nutre di organismi bentonici e vegetali, soprattutto in orari notturni.
Riproduzione[modifica | modifica sorgente]
Il periodo di fregola avviene tra la primavera e l'estate, quando le tinche si spostano verso acque basse riccamente coperte di vegetazione acquatica.
L'accoppiamento avviene in più momenti (fino a 2 mesi), poiché la femmina produce centinaia di migliaia di uova (fino a 600.000 per kg di peso) che il maschio feconda esternamente.
La schiusa avviene dopo 5-6 giorni e le piccole larve sono provviste di un organo adesivo grazie al quale rimangono attaccate alle foglie delle piante acquatiche fino a quando il sacco vitellino si sarà riassorbito.
La maturità sessuale avviene ai quattro anni per i maschi e a due per le femmine.
Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]
È diffusa in tutte le acque dolci europee (arcipelago britannico compreso) a corso lento: laghi, fiumi, canali, stagni. A volte è segnalata nelle foci di alcuni fiumi sull'oceano artico, così come nel lago Bajkal.
Predilige fondi melmosi o ricoperti di vegetazione. Sopravvive anche in ambienti poveri di ossigeno. In inverno non si nutre, muovendosi lo stretto indispensabile, seppellendosi parzialmente nella melma di fondali fangosi.
Negli ultimi anni si è notata in Italia una contrazione della specie, concomitante alla diffusione di specie alloctone, quali il carassio e il pesce gatto.
Pesca[modifica | modifica sorgente]
È un pesce dalle carni apprezzate, preda di pescatori sportivi e non, nonché oggetto di allevamento in acquacoltura. Per pescarla vengono impiegate canne bolognesi, fisse e da fondo, con montature medio-pesanti. Le esche sono simili a quelle in uso per la carpa, anche se sono maggiormente apprezzate quelle di origine animale quali il lombrico ed il bigattino.

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