E’ di gran lunga il pesce più grande del Mediterraneo: gli adulti misurano mediamente tra i 7 e i 9 metri di lunghezza per quasi 4000 kg di peso! Solo lo squalo balena (che però non vive nel nostro mare) lo supera in dimensioni (oltre i 10m.) ma niente paura: i due giganti sono totalmente innocui per l’uomo visto che si cibano solo di plancton.
Squalo elefante o squalo balena? Si tratta di due specie diverse: lo squalo elefante (Cetorhinus maximus) arriva al massimo a sfiorare i 10 metri, ha il dorso marrone con eventuali chiazze irregolari più chiare e vive in acque più fredde. Lo squalo balena(Rhincodon typus) è più grande, ha il corpo ricoperto di macchie bianche e vive in acque tropicali. Entrambi si cibano di plancton.
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Quanto vive – Probabilmente oltre 50 anni.
Perché ne sappiamo poco - Perché vive in alto mare, viaggia molto e si avvicina alla costa in modo del tutto imprevedibile, quando il vento e le correnti portano il plancton vicino a terra.
Cosa e come mangia: non certo l’uomo! – Nonostante le sue dimensioni, lo squalo elefante infatti mangia solo plancton. Nuota con l’enorme bocca spalancata: l’acqua passa attraverso una fitta serie di “frange” che rivestono le enormi branchie; queste lasciano passare l’acqua e trattengono il plancton, che viene poi inghiottito.
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La vita amorosa di uno squalo elefante - I cetorini iniziano a pensare a riprodursi alla rispettabile età di 12-16 anni i maschi (che corrisponde a una taglia di 5-7 metri) e 16-20 anni le femmine (tra gli 8 e i 10 mt di lunghezza). Lo squalo elefante ha un tipo di riproduzione curioso ma comune in molti squali – per lo meno così si crede, visto che non è stata mai catturata una femmina gravida. Come negli altri squali della sua famiglia, le sue uova si schiudono nel ventre della madre e i piccoli finiscono il loro sviluppo cibandosi delle altre uova presenti nell’utero. Quando saranno pronti, i piccoli usciranno dal corpo della madre perfettamente formati.
Quanti figli – Non sappiamo quanto duri la loro gestazione (probabilmente da 1 a 3 anni, con una sosta di un anno fra una figliata e l’altra), né quanti piccoli possano fare per volta (probabilmente almeno 6).
Perché sta scomparendo – Il cetorino passa molto tempo in superficie e non sembra particolarmente disturbato dall’uomo – per questo motivo ha costituito nei secoli un regolare bersaglio di caccia. Il suo grande fegato ricco di olio (che rappresenta fino a un quarto del suo peso e che gli consente di rimanere a galla senza fatica) veniva utilizzato per l’illuminazione e usi industriali; la pelle era impiegata in conceria e le carni per il consumo umano o animale. Oggi sono le enormi pinne a valere moltissimo sul mercato orientale per la zuppa di pinne.
Nel nostro Paese le principali minacce per questa specie sono rappresentate daltraffico nautico (nuotando in superficie puo’ restare vittima delle eliche di navi e motoscafi, com’è accaduto a questo squalo balena in Tailandia) ma soprattutto dalle catture accidentali delle reti da pesca, come nel caso del piccolo di Anzio pochi mesi fa o dei 5 esemplari pescati in Sardegna in soli 20 giorni nel 2006.



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