La quarta inchiesta del commissario si svolge sempre nell’immaginaria cittadina di Vigata. Una gallina attraversa la strada di Montalbano, facendolo finire contro un’auto parcheggiata ai bordi di una strada nella contrada Tre Fontane. Nessuno viene fuori a verificare i danni dell’auto, neanche dopo diverse ore dall’accaduto. Ed è grazie a questo piccolo incidente, che Michela Licalzi, giovane e bellissima donna, viene trovata senza vita e completamente nuda nel suo villino fuori dal paese.Montalbano comincia ad indagare e a scoprire, tra le incomprensioni con la polizia scientifica, tutti i personaggi che ruotavano intorno alla vita della vittima. Compare il non più giovane marito medico che vive a Bologna; un giovane studente del paese perdutamente innamorato di lei, non ricambiato e poco stabile mentalmente; l’amante antiquario di Bologna e l’affascinante amica Anna, professoressa di fisica, alla quale Montalbano non riesce a restare insensibile.
La trama è intricata, avvincente; emergono loschi individui che vogliono approfittare degli errori commessi dalla polizia quando il commissario è sollevato dall’incarico e l’inchiesta affidata al capo della Mobile; emerge ironico, a volte duro, il rapporto di Montalbano con i suoi agenti e l’indimenticabile Catarella; ed emerge un altro fondamentale personaggio, un grande artista e suonatore di violino…
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