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sabato 15 ottobre 2011

Mondo Pesce

ARINGA:

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Aringa
Herringadultkils.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Clupeiformes
Famiglia Clupeidae
Genere Clupea
Specie C. harengus
Nomenclatura binomiale
Clupea harengus
Linneo, 1758
Sinonimi

Clupea alba, Clupea atlanticus, Clupea borealis, Clupea britannicus, Clupea caledonicus, Clupea cimbricus, Clupea elongata, Clupea frisius, Clupea halec, Clupea harengus, Clupea harengus atlanticus, Clupea harengus borealis, Clupea harengus britannicus, Clupea harengus caledonicus, Clupea harengus cimbricus, Clupea harengus frisius, Clupea harengus islandicus, Clupea harengus ivernicus, Clupea harengus norvegivus, Clupea harengus scandicus, Clupea harengus scoticus, Clupea harengus septemtrionalis, Clupea islandicus, Clupea ivernicus, Clupea leachii, Clupea minima, Clupea norvegivus, Clupea scandicus, Clupea scoticus, Clupea septemtrionalis, Cyprinus esca, Rogenia alba

Clupea harengus, conosciuta solitamente come aringa, è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia dei Clupeidae.

Indice

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Distribuzione e habitat [modifica]

Questo pesce è diffuso lungo le acque costiere dell'Atlantico settentrionale. Le aringhe vivono generalmente in grandi banchi. Talvolta si può trovare in questi banchi il Re delle Aringhe, un enorme pesce che vive anche a 1500 metri di profondità.

Descrizione [modifica]

Il corpo è fusiforme, lungo circa 50 cm, ricoperto da scaglie grandi, sottili e caduche, non presenti sulla testa. La bocca, posta nella parte più appuntita della testa, è munita di piccolissimi denti ed ha la mandibola prominente e più lunga della mascella. Gli occhi sono provvisti di palpebra, mentre l'opercolo branchiale è liscio, con il margine posteriore tondeggiante. La pinna dorsale si origina a metà della distanza tra l'estremità anteriore del corpo e la base della caudale.
La livrea è blu-verdastra, argentea sui fianchi e sul ventre, che è chiaro.

Riproduzione [modifica]

Un banco di aringhe
Pesca delle aringhe a Bodø (Norvegia), 1870

La riproduzione avviene in tutto il periodo dell'anno, a seconda dei luoghi. I numerosi banchi producono milioni di uova adesive, di 1-1,5 mm di diametro, che si attaccano ad alghe o al fondo del mare. Ogni femmina ne depone fino a 40.000.

Alimentazione [modifica]

L'aringa si nutre di diatomee, anfipodi, invertebrati, crostacei, bivalvi e soprattutto uova e larve di pesce.

Predatori [modifica]

È preda abituale di numerose specie animali, soprattutto mammiferi come foche e focene, uccelli (Mergus merganser, Rissa tridactyla, Morus bassanus, Clangula hyemalis), calamari (Loligo forbesi, Illex illecebrosus), squali e razze (Prionace glauca, Squalus acanthias, Sphyrna lewini e Raja clavata), nonché numerose specie di pesci ossei (Salmo salar, Lophius piscatorius, Merluccius merluccius, Gadus morhua, pesci del genere Sebastes e altri).

Pesca [modifica]

L'aringa ha avuto una parte importante nell'alimentazione delle popolazioni del Nord Europa fin dal Medioevo, tanto da essere usate persino in alcune cerimonie religiose dai monaci. Tutt'oggi gli immensi banchi di aringhe sono pescati nell'Atlantico e nel Mare del Nord per essere trattati e commercializzati freschi, sotto sale o marinati da milioni di europei. In Italia l'aringa non è molto diffusa, meno conosciuta di numerose specie di pesce azzurro del Mediterraneo.

Araldica [modifica]

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