
Dopo aver raccontato in "Mezzanotte nel giardino del bene e del male"
il fascino di
Savannah, la città sull'Oceano Atlantico in Georgia,
John Berendtdecide di dar voce al mistero, alla magia, alla decadenza di Venezia,
eterna vittima di stereotipi e luoghi comuni. Il suo libro è l'anatomia di una
città di maschere e di enigmi, di un labirinto di calli e canali, di un
immenso museo dove i tesori vanno in briciole. Il filo conduttore sono le vicende
del Gran Teatro La Fenice, distrutto da un catastrofico incendio doloso il 29gennaio 1996.
Berendt arriva a Venezia tre giorni dopo, ed è testimone
dello sgomento della cittadinanza, delle indagini, della tormentata ricostruzione.
Nessun commento:
Posta un commento